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Valenza orientativa delle lingue

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Valenza orientativa delle lingue e unita didattica esemplificativa con finalita orientative di tipo trasversale

di LAMBERTO BOZZI

Premessa

Progetto Orientamento

La lingua e lo strumento con cui l'uomo interpreta se stesso e la realta che lo circonda. Questo processo di interpretazione ha una valenza orientativa intrinseca: crescere, interagire con la propria famiglia, aprirsi alla societa in contesti sempre piu ampi, vivere la storia. Nella scuola la lingua, oltre ad essere oggetto di studio formale, riassume in sé i linguaggi di tutte le discipline ed e pertanto il tramite del l'orientamento attraverso le conoscenze. La lingua straniera, appresa a scuola come disciplina, e oggetto di riflessione formale, strutturale e contrastiva, ma e anche la finestra su una cultura e un modo di vivere diversi, in sostanza su una diversa concezione del mondo.

Se n'era accorto ai suoi tempi il poeta latino Ennio che sosteneva di avere tre cuori - tria corda - grazie alle tre lingue che conosceva, latino, osco e greco. Ennio, nato nell'antica Rudie, presso Taranto, visse dal 239 al 168 a .C.

La riflessione sulla lingua e del resto molto comune nel nostro paese dove sono ancora diffusi, anche se in decadenza, i dialetti e dove e quindi possibile il confronto quotidiano tra la diversa interpretazione della vita che essi danno rispetto alla lingua nazionale. La realta italiana si puo spesso interpretare correttamente solo quando e filtrata dal dialetto oltre che dall'italiano, e gli osservatori stranieri delle cose italiane, possedendo solo quest'ultimo, rimangono spesso "disorientati".

E tuttavia singolare che gli italiani a cui la "Questione della Lingua" fornisce da secoli motivo di analisi sulla comunicazione siano cosi refrattari allo studio del le lingue straniere, notoriamente poco conosciute nel nostro paese. In passato non giovava nemmeno l'ausilio del latino, studiato gia dopo il ciclo elementare, che permetteva una utile riflessione linguistica, buona per tutti gli idiomi, antichi e moderni. I metodi di insegnamento di allora erano forse spesso discutibili e certo oggi non piu proponibili, ma il latino resta una lingua di alta valenza orientativa che per mette una riflessione linguistica impareggiabile essendo, con il greco antico, il fondamento della civilta europea. La lingua veicolare internazionale, l'inglese, e la piu neolatina della lingue germaniche, con il suo vocabolario derivato circa al 50% dal l'idioma di Roma. Nei paesi anglosassoni la conoscenza dei rudimenti di questa lingua (unita a un buon numero di parole) viene ritenuta di grande ausilio alla comprensione, soprattutto della lingua della comunicazione piu complessa.

E proprio per questo motivo che si dovrebbero rivedere gli spazi e gli obietti vi assegnati al latino nei programmi del 1979, magari partendo dalla ricerca nazionale portata a termine nel 1991 dalla Direzione generale S.M di 1° Grado (Indagine sull'Educazione linguistica, risultati e prospettive).

Nella scuola media attuale la lingua straniera e studiata come materia a sé stante, con pochi collegamenti con le altre discipline del curricolo. Nelle tre ore setti manali di insegnamento - ritenute peraltro insufficienti - ci si concentra sulla competenza comunicativa di base, sulle generiche nozioni di civilta, sulle letture graduate e semplificate; si e condizionati dai libri di testo attualmente disponibili, la cui lingua e generalmente povera. Con questa lingua i docenti svolgono un' azione orientativa, di natura prevalentemente metodologica, ormai diffusa ed accettata:

  • Identificazione di percorsi graduati, strutturati, che permettano allo studente di intraprendere un lavoro di esplorazione, di scoperta, di analisi contrastive, di riflessione linguistica nelle quattro abilita.

  • Acquisizione, attivazione, perfezionamento delle competenze strategiche di tipo socio-affettivo, cognitivo, metacognitivo.

  • Scelta delle attivita basate sulle funzioni espressive, comunicative, investigative e simboliche.

  • Valutazione delle prove e indicazioni utili ai fini dell' autovalutazione.

Lingua scolastica e lingua delle discipline

Che la lingua faccia parte a sé nel curricolo e del resto ampiamente dimostrato dal fatto che essa non gioca ancora alcun ruolo all'interno del colloquio pluridisciplinare in sede di esame di licenza media. La causa di cio e evidente: non esiste la possibilita di usare la lingua "scolastica", cioe la lingua povera dei testi scolastici, per fare operazioni di tipo trasversale al curricolo.

La lingua della comunicazione spicciola e utile, bisogna saperla, ma non e un punto di arrivo.

A New York, afferma Umberto Eco (1997), alcuni gruppi etnici "si incontra no sulla base di alcune leggi comuni e di una lingua veicolare comune, l'inglese, che ciascuno parla in modo insufficiente".

E tempo quindi di colmare il divario tra la lingua scolastica e la lingua delle discipline. Il Ministro stesso ha piu volte dichiarato di considerare l'orientamento "un problema educativo da affrontare all'interno della programmazione curricolare attraverso iniziative che devono realizzarsi durante l'intero corso degli studi". E quindi necessario avere chiaro in mente cosa si aspetta in termini di ricadute professionali, da un intervento sull'orientamento,il docente di lingue, di solito preparato dal punto di vista pedagogico - didattico, ma non sempre altrettanto bene da quello linguistico.

Si aspetta evidentemente una risposta forte, indicazioni certe sull'uso della lingua attraverso il curricolo (anche perché percorrere questa via, come vuole il Ministro, porta diritto al bilinguismo, cioe all'insegnamento di alcune materie fatto in lingua straniera, cosa vivamente auspicata dalla Commissione europea nel libro bianco "Insegnare ad apprendere". Il bilinguismo rendera possibile la mobilita de gli insegnanti e degli studenti nella scuola europea del prossimo futuro). In breve il docente si aspetta la risposta dei fatti, e cioe un approccio alla lingua innovativo, fattibile, compatibile con i testi e i metodi in adozione. Si aspetta chiarezza riguardo ai seguenti punti:

  • competenza linguistica

  • continuita

  • organizzazione del tempo

  • metodi (modelli e materiali)

  • aggiornamento

  • utilizzo dei canali Rai TV a fini educativi e di aggiornamento

  • centri per insegnanti di lingue

  • biblioteche e centri polivalenti

Puo bene orientare soltanto chi conosce bene la disciplina. I docenti italiani sono stati poco all'estero, nella grande maggioranza. E uno stato di cose che ha condizionato e condiziona l'insegnamento delle lingue nel nostro paese. Il Ministero e intervenuto con progetti speciali per migliorare la situazione. Ora si dovrebbero prendere anche altri urgenti provvedimenti.

E intanto si potrebbe cominciare col suggerire di mandare tutti gli insegnanti che iniziano la loro carriera a frequentare uno stage di qualche mese almeno presso una scuola del paese o paesi di cui insegnano la lingua, a spese dello stato. Lo stage dovrebbe essere monitorato e valutato. Per i docenti gia in servizio si dovrebbe ricorrere a programmi di aggiornamento diffusi attraverso la televisione. Le due cose sono fattibili e urgenti, anche perché la gente si e accorta da tempo che la lingua scolastica non e sempre di qualita.

I cittadini seguono infatti attentamente il dibattito sulla lingua straniera che ha luogo nel nostro paese nella scuola e fuori della scuola. Siamo sulla soglia dell'unita europea, unita che rende necessaria la conoscenza di piu lingue e soprattutto un'accettabile padronanza dell'inglese, senza la quale si rischia di diventare europei di serie B, e i giornali riportano gli umori dei lettori, spesso molto bene informati e critici nei confronti di chi deve fare (o ha fatto) scelte strategiche in campo linguistico.

Si orienta solo chi legge, chi ha acquisito cioe buone abitudini di lettura uni te alla conoscenza dei percorsi utili o piacevoli nell'universo della pagina stampata (su carta, sullo schermo di un computer, ecc.). La lettura e la prima abilita nel campo dell'orientamento. Nel nostro paese si legge troppo poco, si legge poco anche a scuola. E poi si parla di educazione permanente; ma educazione permanente significa lettura permanente.

La scrittrice Dacia Maraini trova che a scuola "nel complesso si insegni poco a leggere. La lettura e invece importantissima, perché e una grande lezione di civilta. Non e soltanto questione di contenuti. Leggere significa imparare ed essere soggetti della storia, a giudicare, a ragionare, a pensare con la propria testa" La definizione e pertinente: orientarsi significa proprio questo.

Leggere poco ha riflessi negativi nell'apprendimento delle lingue, nel senso che, se non si legge, non si impara niente al di la della lingua dei libri di testo visibilmente priva di spessore e pensiero. E quindi necessario mettere gli studenti nelle condizioni di servirsi della lingua 2 per muoversi, con accettabile sicurezza, all'interno del curricolo e di trovare aree di interesse che possano appassionarli. La scuola deve promuovere la cultura del libro in lingua straniera, magari stimolando, per contatto, la lettura in italiano (anche se dovrebbe avvenire il contrario).

Per prima cosa bisogna identificare quali sono gli interessi di lettura degli alunni, di ciascun alunno se necessario. Per fare questo sara opportuno costituire nelle biblioteche consistenti raccolte di libri nelle diverse lingue. Oltre ai libri di lettura e di consultazione, dovrebbero fare parte ditali raccolte anche i libri dei consigli di classe delle corrispondenti scuole straniere, facili da reperire, ora che i rapporti tra le scuole europee sono diventati piu stretti e frequenti. Sarebbe utile ricevere dal l'estero anche altri materiali linguistici, per esempio bollette della luce, del gas, orari ferroviari, ricevute, mappe, istruzioni per l'uso, cataloghi, ecc. Gli studenti potrebbero cosi vedere cio che un adulto straniero e tenuto a leggere per 'funzionare' nella societa in cui vive (l'operazione risultera piu facile se sara gia stata fatta con materiali simili in lingua italiana dagli altri docenti del consiglio di Classe).

E necessario anche coinvolgere le biblioteche locali e i centri polivalenti nel l'opera di orientamento alla lettura in L2 incoraggiandoli a costituire sezioni in lingua straniera per ragazzi, magari con una sezione per gli audiovisivi. I centri poli valenti, laddove funzionano, sono un punto di aggregazione per la gioventu.

Il Professor Domenico Siniscalco scrive (Il Sole 24 Ore, 10.7.1997) che al primo anno del suo corso di economia all'Universita di Torino gli studenti sono "interessati, ma in gran parte analfabeti sui principali strumenti dell'apprendimento moderno: dall'inglese a internet, alla lettura rapida di grandi quantita di materiale" e continua affermando che la scarsa "conoscenza delle lingue potrebbe diventare un serio ostacolo alla nostra integrazione europea".

La lettura, come si e detto piu sopra, e la chiave di accesso alla conoscenza effettiva e non subalterna di una lingua straniera, conoscenza che permette l'uso effettivo delle biblioteche nonché dei mezzi di comunicazione elettronici.

In questa ottica la valenza orientativa della lingua risiede nella profondita del la sua cultura e della sua scienza, e quindi della qualita e quantita delle informazioni che essa puo offrire.

Oggi, per esempio, tutti vogliono studiare l'inglese perché sanno che e la lingua della grande informazione mediatica, in questo senso sono ben orientati. Non sono invece bene orientati se pensano che l'inglese basti e che non ci sia bisogno di altre lingue. Infatti e materialmente impossibile tradurre la stragrande massa delle pubblicazioni che vedono la luce ogni giorno, per non parlare poi del l'informazione elettronica. E allora l'unico modo di accedere senza intermediari alle informazioni di lingue scientificamente e culturalmente importanti quali il francese e il tedesco (cito queste perché sono diffuse nelle nostre scuole) e quel lo di studiarle.

Lo spagnolo e una lingua che si studia pochissimo nella nostra scuola, anche perché viene ritenuta, a torto, troppo facile. Trascurare lo spagnolo significa pero essere male orientati, perché esso potrebbe essere una grossa carta da giocare ne gli Stati Uniti, dove vivono piu di 20 milioni di parlanti di quella lingua. Un italiano in possesso dell'inglese in quel paese e nel migliore dei casi alla pari degli altri; la conoscenza dello spagnolo gli sarebbe molto vantaggiosa.

Nello stessa pagina del giornale citato piu sopra (pagina dedicata alla riforma della scuola) il Professor Carlo M. Cipolla invita la scuola ad insegnare:

"a scrivere chiaro, semplice e comprensivo. In altre parole bisogna insegnare ai giovani italiani a esprimersi in una prosa fatta di parole semplici e di frasi brevi, prendendo l'esempio dal modo di scrivere anglosassone."

Parole giuste, ma si impara a scrivere bene se si legge molto. Le due cose vanno fatte insieme.

Per quanto riguarda il modo di scrivere anglosassone, e opportuno qui ricordare che nella postfazione alla traduzione inglese della "Lettera a una Professoressa" (Penguin Books, 1969) un Ministro della Pubblica istruzione inglese si rivol geva direttamente alla Scuola di Barbiana congratulandosi con gli alunni di Don Milani per la forza della missiva e tra l'altro anche per:

"... la vivacita e la precisione della lingua che rispecchia la chiarezza del pensiero." Come si vede non dobbiamo prendere lezioni da nessuno, ma il suggerimento del Professor Cipolla e tuttavia da tenere nella massima considerazione.

Se per scrivere bisogna fare buone letture, per scrivere come scrivono gli anglosassoni bisogna leggere le loro opere, preferibilmente in originale.

A questo punto sara bene ricordare che il francese puo ancora insegnarci qual cosa. In quella lingua e infatti possibile scrivere in una prosa chiara ed incisiva, una prosa che ha la caratteristica di poter essere volta quasi letteralmente in italiano, tanto che non ci si rende conto del perché la nostra lingua scritta sia, a differenza di quella, spesso cosi oscura, specie nelle mani delle persone piu colte e degli studiosi.

L'operazione contraria e infatti ben piu difficile. Julien Green, lo scrittore americano d'espressione francese, amava citare questi versi trovandoli cosi chiari da sembrare scritti in francese:

"Avete il Vecchio e il Nuovo Testamento

E il Pastor della Chiesa che vi guida

Questo vi basti a vostro salvamento".

Ma sono versi di Dante.

Le unita orientative originali trasversali al curricolo che vengono qui proposte come modello ai docenti di L2 sono tratte da un 'Corpus' di materiali in lingua inglese (Lamberto Bozzi, 1997).

Unita orientative trasversali al curricolo

I materiali sono organizzati nel modo seguente: . .

1. Un 'Corpus' di schede, ciascuna preparata su temi ed argomenti di competenza di un Consiglio di Classe (handicap compreso) a vari livelli di competenza linguistica. Ogni scheda presenta:

  • Un disegno o una realizzazione grafica.

  • Un concetto, un'idea, un fatto, un problema, ecc.

  • Una breve esposizione non semplice, ma accessibile anche a chi, pur avendo una conoscenza ancora in divenire della L2 puo disporre di una esauriente cornice di riferimento in Li.

2. Unita didattiche orientative (a vari livelli di competenza linguistica) attraverso tutte le discipline del curricolo. Le unita sono fornite di un apparato esplicativo comprendente le strategie necessarie per il loro utilizzo in situazione (ciascun percorso comprende anche schede per alunni h).

3. Un vocabolario di base di 1000 parole da utilizzare come modello e punto di partenza per la formazione di un reticolo lessicale strutturato incentrato sulle situazioni orientative.

Il materiale, scritto in lingua inglese, puo essere tradotto anche in francese e in te desco. Le tre versioni possono eventualmente essere raccolte in un CD-ROM. Le unita vanno utilizzate come segue.

a) La decisione di svolgere un tema in L2 trasversale al curricolo viene presa dal Consiglio di Classe.

b) Il materiale in lingua viene riprodotto, distribuito ed illustrato al Consiglio dal docente di lingue.

c) Ciascun docente dovra trattare e sviluppare il tema della scheda di sua competenza nel corso delle sue lezioni, in lingua italiana, naturalmente.

d) Il docente di lingue dara inizio al percorso orientativo preferibilmente dopo che gli studenti si saranno impadroniti dei concetti contenuti nelle schede.

La preparazione di schede organizzate in blocchi tematici di orientamento non e cosa facile.

Essa richiede infatti non solo professionalita, ma anche la possibilita di accede re a fonti di informazione in L2, abilita in campo artistico e grafico e molto tempo.

In mancanza di Centri per insegnanti, sarebbe almeno opportuno che i docenti di lingue avessero a disposizione a scuola libri scolastici in adozione nelle scuole straniere. La cosa e fattibile. Sarebbe opportuno anche che i docenti producessero materiali in campi a loro congeniali scambiandoseli in una sorta di 'clearing house' locale.

In futuro ai docenti di lingue dovrebbe essere affidata la funzione di divulga tori e aggiornatori permanenti della loro disciplina all'interno del Consiglio di classe, risolvendo in parte in tal modo il serio problema della diffusa ignoranza delle lingue straniere tra gli insegnanti.

In previsione delle difficolta a cui andrebbero incontro i docenti nella preparazione dei materiali, sono state approntati alcuni temi significativi svolti in modo interdisciplinare.

Unita orientativa plundisciplinare A: e basata su monumenti romani universalmente conosciuti per toccare tutte le discipline del curricolo (e l'handicap) tran ne la musica. Si compone di 22 tavole da distribuire sia agli studenti sia ai docenti del Consiglio di classe.

Esemplificazione

Il testo (traduzione dall'originale inglese, Lamberto Bozzi, 1997) e il seguente:

1. La Piramide di Caio Cestio

Altezza: 36,40 metri ; base: (lato) 29,50 metri .

Costruita in soli 330 giorni nel 20 d.C., la piramide e la tomba di Caio Cestio Epulone, pretore e tribuno della plebe. E fatta di opus cementizio con un rivestimento in blocchi di marmo di Carrara levigati. La stanza sepolcrale, all'estremita di un lungo corridoio, misura 4 metri per 4.

2. I romani costruivano per l'eternita. Un pretore era un magistrato importante nell'antica Roma. Caio Cestio voleva che la sua tomba durasse per sempre.

AGRESTI VITA FELIX FUIT

L'iscrizione sulla pietra tombale di un agricoltore dice:

"E vissuto felice in campagna".

3. La Bocca della Verita, Roma.

Origini latine dell'inglese.

Nell'antica Roma:

Un pretore era un magistrato che si occupava della giustizia civile.

Un Epulone era un sacerdote che organizzava banchetti dedicati a Giove.

Praetor, praetoris, Epulo, epulonis, Tribunus, tribuni, Plebs, piebis, Tribunus plebis.

4. Via Aurelia; via Appia; Via Flaminia.

Il marmo del rivestimento della piramide veniva dalle cave di Carrara. I blocchi di marmo venivano trasportati a Roma per mare, dal porto di Luni, o per terra lungo la Via Aurelia.

5. I romani erano grandi costruttori. Nel 271 d.C. l'imperatore Aureliano decise di costruire un muro difensivo attorno a Roma. I confini dell'impero non era no piu sicuri.

Costruito a tempo di record dal 271 al 275, il muro e lungo 19 km (in realta 18.837 metri ), alto 6 metri e spesso 3,50 metri con una torre ogni 30 metri . Per risparmiare tempo la caserma del Castro pretorio, alcuni archi di un acquedotto, la piramide di Caio Cestio, ecc. divennero parte del muro.

6. Con quale rapidita i muratori hanno costruito le mura aureliane e quanto tempo si e risparmiato includendo in esse la piramide?

Le mura furono costruite in circa 4 anni o circa 1.460 giorni, alla velocita di circa

12,90 metri al giorno. (18.837 diviso 1.460); il lato della base della piramide e

29,50 metri . 29,50 divido per 12,90 = 2,28. Tempo risparmiato: 2,28 giorni.

7. La piramide e una parte molto piccola (0,15%) delle mura aureliane.

18.837:29,50= 100:X

(diciottomila ottocento trentasette sta a ventinove e cinquanta come cento sta a X).

29,50 per 100 diviso 18.837 = 0.15

8. Domanda/risposta

D: cos'e il solido sulla lavagna?

R: e una piramide.

D: Come trovi il volume?

R: moltiplico l'area della base per l'altezza e divido per tre.

9. Altezza/apotema.

10. A,B

una piramide e un solido. Le facce laterali della piramide sono triangoli. La base della piramide A e un triangolo. La base della piramide B e un quadrato.

11. Qual e il peso della piramide? L'area della base e (29,50 per 29,50)

870,25 m2 .

870,25 per 36,40 (altezza) diviso tre = 10.556 m3 (volume).

Un metro cubo d'acqua pesa 1000 kg .

Il peso specifico del marmo e del cemento e 2,5.

10,556 x 2,5 = 26,390 tonnellate

La piramide pesa 26,390 tonnellate.

12. Dividi il peso della piramide per 330 per trovare il peso del cemento e dei blocchi di marmo usati ogni giorno. 26,390 diviso 330 = 79,96 tonnellate.

13. 1943

25 Luglio: Caduta di Mussolini e crollo del Fascismo.

8. Settembre: Armistizio con gli alleati.

9. Settembre: Fuga del Re a Brindisi.

10. Settembre: Porta San Paolo: Unita di granatieri senza ordini e gruppi di cittadini romani cercarono spontaneamente di impedire l'entrata dei tedeschi a Roma. Fu l'inizio della resistenza popolare al nazifascismo. Raffaele Persichetti, un giovane insegnante, fu ucciso qui. Gli e stata dedicata una via nei pressi della Porta.

14. Nell'anno 490 a .C. i greci sconfissero l'esercito persiano a Maratona. Un uomo corse ad Atene con la notizia della vittoria. Maratona e a circa 40 km da Atene.

Oggi la Maratona e una corsa di circa 42 km , un poco piu del doppio della lunghezza delle mura aureliane.

18,837 x 2 = 37674; se uno corre attorno alle mura due volte ha quasi percorso la distanza da Maratona ad Atene.

15. La casa museo di Keats e Shelley

John Keats mori nel suo appartamento ai piedi della scalinata di Trinita de' Monti il 23 Febbraio 1821. Oggi quell'appartamento e un museo dedicato a Shelley e a Keats. I due poeti romantici sono sepolti nel Cimitero protestante nei pressi della Piramide di Caio Cestio. Nello stesso cimitero e sepolto Antonio Gramsci.

Keats ha dettato il suo epitaffio: "Qui giace uno il cui nome e scritto sull' acqua".

16. Percy Bysshe Shelley Cor Cordium, nato il 4.8.1782, morto l'8.7.1822 "Niente di lui che svanisce che non muti ad opera del mare in qualcosa di ricco e di strano".

I versi scolpiti sulla pietra tombale di Shelley nel Cimitero protestante di Roma sono tratti dalla Tempesta, un lavoro di William Shakespeare. Shelley annego in mare vicino a Livorno durante un temporale. Il suo corpo fu trovato e cremato sul la spiaggia. Il suo cuore fu sepolto a Roma.

17. Cor cordis - terza declinazione

cor cordis cordi cor cor corde / corda codium cordibus corda corda cordibus

18. Vento, se viene l'Inverno puo essere lontana la Primavera? Shelley, Ode al Vento occidentale, Stanza 1.

19. Ho incontrato una signora nei prati, bellissima, la figlia di una Fata, ave va i capelli lunghi, i piedi leggeri e gli occhi selvaggi. John Keats "La Bella Signora senza Pieta"

20. (H) Pinocchio vola sulle piramidi. La sfinge e davanti alla piramide.

21. (H) Pinocchio e in aria. Un volo dall'Europa all'Africa. Pinocchio e nella carlinga del suo aereo. Sta volando sul Sahara, il piu grande deserto del mondo.

22. (H) Fa molto caldo in Africa. Gli elefanti stanno facendo la doccia. An che Pinocchio sta facendo la doccia.

Interventi interdisciplinari:

Religione: la sepoltura presso i romani; gli epuloni.

Italiano: origini latine della lingua italiana, semplici nozioni di lingua latina.

Storia: la piramide di Caio Cestio nelle mura aureliane; le piramidi egiziane; i pre tori e i tribuni della plebe; l'infiltrazione di tribu barbare dentro i confini dell'impero; la battaglia di Maratona; il 25 Luglio 1943 e la difesa di Roma.

Geografia: le vie consolari romane; le cave di marmo di Carrara.

Matematica: volume della piramide; percentuali; proporzioni; peso specifico; (4 operazioni)

Ed. Tecnica: la tecnologia romana nel campo delle costruzioni.

Ed. Artistica: la piramide cestia; le piramidi; le mura aureliane; il cimitero protestante di Roma; porta San Paolo nell' arte.

Ed. Fisica: la maratona.

L'unita ha valenza orientativa perché:

  • insegna un metodo di lavoro;

  • permette di utilizzare la lingua per raggiungere (o rafforzare) gli obiettivi previsti dal curricolo. La lingua diventa viva, interessante, perché e vissuta in una situazione reale, e un mezzo e non un fine;

  • e una interpretazione originale della nostra realta e del nostro immaginario collettivo;

  • aiuta lo studente ad identificare i propri interessi disciplinari. In base a tali interessi, saranno poi i docenti del Consiglio a preparare o suggerire percorsi individualizzati di apprendimento, anche attraverso letture mirate;

  • mostra che le conoscenze acquisite attraverso diversi codici linguistici concorrono alla formazione di una "memoria";

  • pone le basi per la formazione di un vocabolario piu specializzato, utile per l'accesso all'informazione in L2, per esempio in internet;

  • insegna a preparare (e a muoversi in) un ipertesto;

  • rende possibile 1' autovalutazione e l'autostima;

L'unita didattica orientativa permette il gioco di squadra orizzontale del Consiglio di classe. La preparazione di unita di diversa valenza orientativa (elementare, media e superiore) potrebbe rendere possibile il gioco di squadra verticale che attualmente non ha di solito luogo a causa della perdurante ciclicita dell'insegna mento della L2.

Infatti sono ancora scarsi i contatti tra i vari ordini di scuola. Al passaggio dal la scuola elementare (dove la lingua straniera sta gradualmente andando a regime) alla media e soprattutto dalla media alla superiore non si da il dovuto spazio alle cognizioni pregresse.

Ne deriva una perdita di tempo e una caduta di qualita.

Il Cinema in lingua a scuola - note orientative

Il nostro paese e una delle culle del cinema che costituisce una delle forme di intrattenimento e di comunicazione di idee piu efficaci e gradite dalla societa, eppure esso e poco studiato e male utilizzato nella scuola. Il cinema d'autore parla molte lingue, il cinema commerciale parla soprattutto la varieta americana dell'inglese ed e utilizzabile a fini didattici attraverso la videoregistrazione, che rende possibile la segmentazione dei film.

Il motivo per cui i film non hanno piu spazio all'interno della programmazione curricolare e duplice:

1. carenza di preparazione all'ascolto di materiale originale ed autentico da parte dei docenti (originale, perché in lingua; autentico, perché destinato a parlanti nativi). Tale carenza e legata anche alla scarsa durata dei soggiorni all'estero a cui si e fatto riferimento piu sopra;

2. carenza di conoscenze di linguistica applicata all'arte cinematografica.

Per quanto riguarda il punto 1., le carenze dei docenti potrebbero essere debellate in parte grazie ad un serio, prolungato ed approfondito programma di aggiornamento, a costi relativamente contenuti, tramite la RAI-TV. Il programma avrebbe il vantaggio di eliminare anche le carenze di cui al punto 2.

Per fare una esemplificazione (usando come L2 l'inglese/americano) del punto 2, sara sufficiente dire che:

Una pagina di copione corrisponde all'incirca a un minuto di film.

La lingua dei film, non e naturalmente la lingua parlata, ma lingua del copio ne, recitato a memoria o leggendo 'gobbi'.

Il vocabolario dei copioni e estremamente semplice dovendo essere comprensibile a un grande numero di spettatori. Questa affermazione si puo dimostrare prendendo un vasto campione di pagine di copione e mettendo un cerchio rosso at torno a tutte le parole comprese nella lista di 300 vocaboli (Ladybird Wordlist) che costituiscono il 75% di quelli conosciuti dai bambini dai 5 agli 8 anni: le pagine si copriranno di rosso.

(E bene chiarire tuttavia che l'inglese ha il vocabolario piu vasto tra le lingue esistenti al mondo, qualcosa come circa mezzo milione di parole in uso, anzi e stato definito in modo appropriato come 'una sovrastruttura di parole'. Sarebbe quindi fuorviante affermare che lo si puo padroneggiare con un vocabolario limitato).

La difficolta di comprensione di un film commerciale deriva quindi non dal numero delle parole, ma dal loro contesto, cioe da come sono inserite nelle strutture, e soprattutto dalla "memoria", cioe da tutte le informazioni che lo spettatore conosce:

a) perché sono condivise da tutti i parlanti nativi

b) perché sono inserite dentro i dialoghi ecc. I dialoghi contengono informazioni inutili nella realta, ma utili perché permettono agli spettatori di capire quanto avviene sullo schermo.

Queste informazioni 'passano' allo spettatore attraverso la ripetizione di nomi, date, luoghi, fatti, ecc., e costituiscono una 'ridondanza artificiale' che attenua la difficolta dovuta alla mancanza di 'ridondanza naturale' della lingua del copione, cioe delle correzioni, ripetizioni, aggiustamenti, utilizzati nel discorso reale. Questa mancanza fa tuttavia acquistare al 'parlato' una artificiale rapidita.

La segmentazione del film.

A scuola il testo del film deve essere letto in modo intensivo. La lingua e accessibile se presentata in segmenti opportunamente corredati di note esplicative che tengano conto di quanto succintamente esposto piu sopra. A differenza dei filmati linguistici educativi, spesso noiosi perché artificiosi e privi di fantasia, il film commerciale ha un alto valore di intrattenimento, con immediati riflessi sulla motivazione degli studenti. Una sequenza avvincente si potra ripetere molte volte senza che provochi noia o rigetto, con effetti positivi sul rinforzo linguistico (si pensi cosa si puo fare con un bel film western, ecc.). Le sequenze, o segmenti, potranno essere anche ordinate per situazioni, funzioni, ecc., con interessanti prospettive di ordine didattico.

Alla visione delle opere potrebbe seguire una serie di attivita pensate e gui date dal docente. Si potrebbe scegliere e isolare una sequenza di un film in cui compaiono, ad esempio, tre attori e proiettarla alla classe, dopo averne studiato la trascrizione del testo. Una volta che la classe si e impadronita delle battute e del l'azione, si potrebbe assegnare agli studenti la parti e far loro drammatizzare a turno la scena davanti a tutti i compagni, confrontandola anche con l'originale. In que sto modo si vedrebbe anche chi si avvicina di piu al modello.

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