Anera Adamik
Lingua e lavoro (Lifelong education) - Una esperienza della Croazia.
L'uso pratico del dossier P.L.E.
Premessa
Il mio intervento si basa soprattutto sull'analisi dei dati dell'anno 2001. (Anno europeo delle lingue) raccolti per la societa PRIMA (membro associato dell' EQUALS), per l'Universita popolare, in particolare quella di Zagabria, per l'Universita della terza eta, per i corsi privati di lingue. Ciascuno di questi istituti offre programmi differenti atti a soddisfare le necessita e gli interessi degli utenti.
L'Universita popolare di Zagabria, fondata nel 1907, e conosciuta per i metodi originali nell'insegnamento delle lingue straniere ed e specializzata nei programmi per adulti, con progressivo miglioramento d'apprendimento, e nei programmi che tengono conto delle diversita linguistiche europee, promuovendo le lingue dei cosiddetti "piccoli popoli" (per es. l'ungherese).
625 iscritti si sono sottoposti al test sulle loro motivazioni; lo scopo era:
-
certificare il profilo professionale degli iscritti
-
accertare il motivo della scelta di quella particolare lingua
-
che cosa ha stimolato l'interesse dello studente - lo studio della lingua scelta (per esempio, una migliore conoscenza di quel paese o la maggior possibilita di seguire i diversi metodi e una migliore comunicazione)
-
il loro rapporto con le lingue europee meno conosciute.
Risultati dell'inchiesta
-
Il 73% dei testati erano di eta fra i 20 e i 39 anni; di questi, il 44% era in possesso di un diploma di scuola media o di scuola superiore e il 56% di un diploma universitario
-
il 67% con un posto di lavoro
-
il 21% scolari e studenti
-
il 12% senza posto di lavoro (disoccupati)
-
Il maggior numero degli iscritti ai corsi della terza eta sono donne: dell'86% con piu di 50 anni, il 76% e in possesso di un diploma di scuola superiore o di universita
-
Il 35% ha seguito il corso di inglese, di cui 5% quello di "business English"
-
il 26% i corsi di tedesco
-
il 21% i corsi di italiano
-
l'8% i corsi di ungherese
-
il 6% i corsi di croato per stranieri
Da rilevare come i corsi di lingua francese siano scarsamente richiesti.
-
Per la terza eta il 63% ha scelto l'inglese, il 24% il tedesco, il 13% l'italiano.
Secondo la classificazione europea (Quadro comune europeo di riferimento per le lingue: apprendimento, insegnamento, valutazione ) si va da 0 ad A1 fino a C2.
Livelli comuni di riferimento
I livelli B1 e C1 sono stati frequentati da persone di eta inferiore ai quarant'anni e A1 e A2 nella maggior parte da persone di eta superiore ai 40 anni; il B2 da persone di ogni eta.
Nota bene
Il 41% possedeva gia una conoscenza attiva di un'altra lingua europea, cioe al primo posto l'inglese, al secondo il tedesco, e poi in numero minore lo spagnolo, l'italiano, il francese, il russo ecc.
Sempre per la terza eta, il 67% non usa nessuna altra lingua tranne il croato, il 12% usa il tedesco, mentre il 17% usa passivamente il tedesco e il 15% il russo.
Motivi per lo studio di una lingua straniera
-
La maggior parte degli studenti delle scuole di lingue straniere dichiarano, come motivo principale dello studio, che nei tempi attuali e necessario conoscere almeno una lingua straniera (61%)
-
Il secondo motivo dichiarato e la necessita di conoscere una lingua straniera per il lavoro che svolgono (40%)
-
Come terzo motivo gli studenti dichiarano di essere portati a conoscere una lingua straniera perché pensano che con questa conoscenza sia piu facile trovare lavoro (33%)
-
Un numero leggermente inferiore pensa che questa conoscenza linguistica renda possibile trovare un posto migliore (29%) o desiderano soltanto passare il tempo libero in un modo utile (28%)
-
Per i pensionati il motivo principale dello studio di una lingua straniera e quello di passare il tempo libero in un modo utile (52%) e attivo
-
Altri desiderano imparare una lingua straniera perché pensano che al giorno d'oggi sia necessario conoscerne almeno una (45%)
-
Come terzo motivo dichiarano di volere imparare una lingua straniera per potere comunicare meglio e con successo con i nipoti e la famiglia che vive all'estero 26%
-
Fra quelli che imparano l'ungherese e il croato, gli studenti sono motivati dal lavoro o dalle loro origini cioe desiderano imparare la lingua della nazione di origine.
Influenza dello studio della lingua straniera sugli studenti
Ci interessa sapere in quale misura lo studio di una lingua straniera abbia determinato dei cambiamenti negli utenti; li abbiamo percio interrogati sulle loro attivita legate ai media (programmi satellitari, stampa, libri, internet) e alla comunicazione in lingua straniera con altre persone.
Un gran numero di giovani corsisti ha dichiarato come assolutamente non segua e nemmeno utilizzi i sopra citati media o, nella stessa misura di prima.
La seconda parte dei corsisti ha raggiunto un minore o un maggiore progresso nel seguire ed utilizzare i vari media. Soprattutto questo riguarda i programmi satellitari (complessivamente circa il 33%). Quasi tutti i pensionati non seguono i media ma, fra quelli che li seguono, la maggior parte e interessata ai programmi satellitari (complessivamente circa il 33%).
Piu del 70% dei pensionati dichiara di non comunicare con nessuno in lingua straniera; solo un piccolo numero di questi dichiara di essere indotti ad usarla un po' di piu (15%). Presso i giovani ed in misura sempre crescente, si comunica in lingua straniera con altre persone (quasi un terzo).
Sempre legato alla comunicazione, alla domanda - se pensano di avere successo nel presentare se stessi e la Croazia nella lingua straniera - circa l'80% dei giovani risponde affermativamente mentre per gli anziani solo il 58%. Certamente la meta dei giovani e degli anziani pianifica di visitare il paese di cui studia la lingua.
Ne e emerso che la maggioranza di quelli che hanno studiato una lingua straniera ha ottenuto una migliore conoscenza del modus vivendi di questi stati. Minore e invece la ricaduta sull'arte, la storia e la moda; minima quella sulla cucina, sulla politica e sull'economia.
I giovani quanto gli anziani dichiarano che il modo di vivere di certi stati potrebbe far desiderare loro di realizzarvi la propria vita; in particolare i giovani ne evidenziano i vantaggi economici.
Per ultimo ci ha interessato il desiderio degli studenti ad apprendere le lingue europee meno conosciute. Circa il 60% dichiara come motivo principale che - il valore di una persona e strettamente connesso al numero delle lingue che parla - e come, attraverso lo studio delle lingue straniere, abbiano l'opportunita di conoscere la cultura di questi stati.
Anche il 37% degli anziani desidera studiare alcune delle lingue meno conosciute; i rimanenti ritengono di essere troppo anziani per questo, oppure di non avere alcun interesse.
Oltre ai corsi regolari, nei nostri istituti linguistici si organizzano diverse attivita che offrono ai nostri frequentanti la possibilita di incontrare e di allacciare rapporti con le persone dei paesi di cui studiano la lingua. Per esempio, i corsisti della lingua ungherese hanno la possibilita di mettersi in contatto con la casa editrice CROATICA d'Ungheria, e di visitare le esposizioni dei piu recenti libri di testo in ungherese. In una amichevole societa, i nostri studenti hanno l'opportunita di esercitarsi nell'uso di questa lingua.
La stessa iniziativa e stata presa con l'Austria, precisamente con la casa editrice Hermagoras di Klagenfurt (una delle citta austriache piu vicine allo nostro stato). E' quindi evidente la pluralita di legami bilingui esistenti.
Occupa un posto speciale il sistema duale; i diversi profili di educazione professionale condotti in Austria offrono la possibilita di un'attiva collaborazione con la Croazia. Uno degli esempi piu riusciti e quello dell'industria del legname nella regione di Ogulin con i vari laboratori e officine austriache. A Klagenfurt opera una "Accademia federale bilingue di marketing", che collabora attraverso il Ministero dell'istruzione Croato con le nostre scuole commerciali.
Con l'Italia esiste anche un buon rapporto di lavoro, naturalmente supportato da una conoscenza bilingue. Nelle regione montana del Gorski Kotar esistono molte fabbriche italo-croate di mobili. Lungo la costa ci sono officine di manufatti; naturalmente queste attivita richiedono una discreta conoscenza delle parole tecniche da usare sul lavoro. Man mano si stanno sviluppando fattorie di prodotti bio-ecologici in tutta la Croazia per l'esportazione all'estero - Italia /Austria.
La sede principale per la collaborazione linguistica italo-croata e il Centro italiano di Cultura a Zagabria. Inoltre, nell'Istria ed a Fiume vi sono altri centri culturali, un giornale in italiano "La voce del popolo" e la casa editrice "Edit" rivolti alla minoranza italiana. Gia da molto tempo esiste una collaborazione con IARD, Istituto glottodidattico di Milano e con l'Universita popolare di Trieste, tramite il Ministero italiano degli Affari Esteri ed il Ministero croato della Istruzione.
Per l'inglese, i contatti sono sempre piu frequenti tramite il British Council. Gli argomenti affrontati sono, nella maggior parte dei casi, legati all'utilizzo del computer.
E' una specie di contributo per la standardizzazione dell'insegnamento e della valutazione del sapere.
Si tengono vari corsi estivi, esclusivamente in lingua inglese, lungo la costa, frequentati anche da studenti stranieri, soprattutto tedeschi (da Menden) ma anche cechi, bulgari, ungheresi e rumeni.
English
Italian